Diffidare dalle imitazioni

Originali  opere Wine madeCome qualsiasi oggetto che fuoriesce dall’anonimato – dalle borse Louis Vuitton, i profumi di Chanel, gli orologi Rolex o Bulgari – anche i miei quadri “wine made” hanno chi, più o meno maldestramente, tenta di imitarli. Ed è così che un mattino, cercando informazioni in rete, ho  scoperto che i miei quadri originali sono diventati un cult! Mi è toccato brevettare nome e tecnica, pensate un po’. E ricordate: il vino esiste da millenni ed è già stato usato per colorare una tela (lo fa anche il mio nipotino all’asilo) ma credo proprio di essere stata la prima pittrice a trovare il modo di dipingere con il vino, inteso come colore e non come additivo, vincendo la sfida del tempo che altrimenti faceva sfumare il vino fino a scomparire.

My week in Los Angeles at “VivaVinoLA” (14th-19th May, 2012)

Al Grand Tasting di VivaVinoLA

Il 16 maggio, a Los Angeles, il Grand Tasting della rassegna VivaVinoLA ha ospitato la mia performance live di pttura col vino

Dear friends,

I just came home after 7 days spent in Los Angeles at “VivaVinoLA”, the most important West Coast fair dedicated to italian wine. It was Italy America Chamber of Commerce West to invite me for an exhibition and a live performance, and it was a pleasure tu accept it. Later I’ll post some pics. Now I just wish to thanks everybody who gave me this opportunity – from my new friend, Letizia Miccoli, to Allison Levine and Lucia Singer, but also Paolo Miliozzi and Lucia Peretti – and tell something about my expecience there in California.

I showed my EnoArt both on Kick Off Party (14th May) at Caffè Roma in Beverly Hills, in front of many producers and the general consul of Italy Giuseppe Perrone. On 16th May tha IACCW organized an exhibition of my wine-made paintings at Grand Tasting, the main event of “VivaVinoLA” with a lot of producers, importers, journalists and wine lovers. The following day, Italian Cultural Istituted hosted another exhibition of my artworks and I performed a brief demonstration of EnoArt with red wine of “Podere Sapaio” (thanks to Massimo Piccin and Christian Valbruzzoli), in front of almost 100 people including famous ambassador of Italian wine in California, Piero Selvaggio – restaurant “Valentino” – and many journalists. I saw emotions and interest in people that were looking at my performance, and it made me very proud. Somebody asked me a portrait for some special days, and it’ll be an honour to make them.

At least, I’ve opened new interesting opportunities to show and sell my paintings in California. And, of course, to improve my poor english.

Best to you all
Elisabetta

Performance live

Le performance live di Elisabetta Roga sono uno strumento di marketing del vino unico nel suo genere, in grado di dare notevole visibilità al brand in un modo assolutamente fuori dagli stereotipi. L’evento riguarda i dipinti “wine-made”, realizzati utilizzando il vino – in questo caso il vino delle aziende coinvolte – come materia prima, e consiste nella realizzazione di un dipinto sotto gli occhi di una platea che potrà interagire con l’artista.
Per circa un’ora, la pittrice dipingerà una tela – il cui disegno, realizzato con un carboncino ricavato dalla vite bruciata, sarà appena accennato – raccontando i segreti della sua tecnica e rispondendo alle curiosità del pubblico. Questi avranno poi la possiblità di avvicinarsi al dipinto e constatare che odora ancora fortemente di vino, proprio perchè di vino è fatto.
I VANTAGGI PER L’AZIENDA:
Per il produttore vinicolo si tratta di un sistema promozionale di sicuro impatto, e a costi contenuti: in occasione di eventi dalla spiccata connotazione culturale, la cantina potrà far degustare ai presenti i propri vini e mostrare che sono anche talmente versatili da essere usati per dipingere. Inoltre, se l’azienda fosse interessata ad acquistare il dipinto, l’artista è disponibile a concordare un soggetto specifico.
I COSTI
Ogni dipinto “wine-made” in sè ha un valore di mercato di circa 5.000 euro. La performance live di Elisabetta Rogai ha invece un costo standard di 1.500 euro, che diventano 4.000 se l’azienda sceglie di acquistare il “suo” dipinto risparmiando quasi la metà (da 5.000 + 1.500 a 4.000 complessivi). Naturalmente, sul retro del dipinto verrà apposta una nota in cui si certifica la provenienza e l’annata del vino stesso, una sorta di expertise.
L’ARTISTA
Pittrice nota a livello nazionale, è l’deatrice della tecnica pittoria chiamata “EnoArte”, che consiste nell’utilizzare il vino, che dunque invecchia sulla tela proprio come Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde. Col passare del tempo il soggetto del dipinto passa da colori “giovani” a toni più tipici dei vini “maturi”. Nelle ultime settimane la notizia dell’EnoArte di Elisabetta Rogai è stata oggetto di articoli e approfondimenti da parte di numerosi siti di informazione e di opinione in tutto il mondo (incluso il Times di Londra e l’Huffington Post). Per ogni dettaglio, https://enoarte.wordpress.com

Dipingere col vino

Può un dipinto “invecchiare”? La prima idea del genere era venuta allo scrittore inglese Oscar Wilde, che ne aveva tratto il soggetto per Il ritratto di Dorian Gray. Adesso – mutatis mutandis, naturalmente – il fantastico diventa realtà, grazie a un’intuizione della pittrice fiorentina Elisabetta Rogai, che si è imbattuta in questo fenomeno mentre stava realizzando alcune opere d’arte con il vino, con una tecnica mai usata prima. Diversi artisti si erano infatti cimentati nell’impresa, provando a utilizzare un materiale come il vino rosso per realizzare dei quadri, ma l’esito non era mai arrivato a potersi dire pienamente soddisfacente. Ogni tentativo finora si era scontrato con ostacoli tecnici: la densità del vino, la volatilità dell’alcol, l’evidente limite nella “tavolozza” dei colori a disposizione, l’esigenza di limitare i lavori a tele di piccole dimensioni.