Elisabetta

Elisabetta Rogai

Elisabetta Rogai

Versatile, profonda, innovativa, con una tavolozza a metà strada tra il figurativo e l’informale: è la pittrice fiorentina Elisabetta Rogai (www.elisabettarogai.it), uno dei personaggi più apprezzati nel panorama artistico nazionale e più volte incaricata di rappresentare Firenze e l’Italia in occasioni di respiro internazionale. Negli ultimi 10 anni, la Rogai ha tenuto mostre personali nel nostro Paese (Firenze, Venezia, Milano, Pietrasanta, Capri) e all’estero (Cannes, Kyoto, Los Angeles) riscuotendo successo di pubblico e critica.

Ecco alcune “pillole” estratte dal curriculum artistico di Elisabetta Rogai.

  • Nel 2006 un suo dipinto – “Astrid” – è stato scelto per realizzare l’etichetta del Chianti Classico scelto come vino ufficiale del semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea
  • Alla morte di Oriana Fallaci, un suo dipinto della scrittrice è stato donato al Consiglio regionale della Toscana ed è stato il primo “pezzo” del fondo Fallaci costituito in Regione
  • Nel 2008 un suo affresco ha celebrato i 70 anni della Scuola di Guerra aerea di Firenze. L’opera è stata posta di fronte all’analogo affresco di Pietro Annigoni, in segno di continuità ideale tra i due pittori.
  • Nello stesso anno, per l’occasione degli 85 anni dell’Aeronautica militare italiana, un suo dipinto è stato consegnato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la sua visita a Firenze
  • Nel 2007, in occasione dei 40 anni del gemellaggio del Comune di Firenze con Kyoto (Giappone) è stata scelta come artista per rappresentare la città italiana
  • Ha realizzato una tavola lignea con tecnica d’affresco, rappresentante il Battesimo di Cristo, che nel marzo 2011 è stata collocata all’interno della pieve romanica di Artimino (Prato), risalente all’anno 996.
  • Nel 2006 un suo quadro è stato scelto dal consolato peruviano per inaugurare la “sala Firenze” del museo d’arte contemporanea di Arequipa, la capitale culturale del Perù

Nel 2011 lancia i dipinti “wine-made”, i quadri che invecchiano sulla tela: si tratta di una serie di circa 12 dipinti realizzati con vino, trattato in laboratorio secondo un procedimento top secret, che col passare del tempo cambiano colore seguendo l’evoluzione naturale del vino.

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